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Moda sostenibile: green is the new black!

moda ecosostenibile

Buon pomeriggio Girl, oggi ho deciso di parlare di moda sostenibile.

Avevo già affrontato questo discorso durante una diretta su Instagram, ma come dice sempre mio padre “Verba volant, scripta manent”, perciò eccomi qua a scrivere!

(P.S. Mentre sono intenta nella scrittura, una carinissima vaschetta di gelato mi sta tenendo compagnia, alla fine devo pur recuperare tutto questo sforzo fisico!)

Bene cominciamo!

Quando la moda diventa sostenibile

Sapevi che oggi compriamo il 60% di capi in più rispetto al 2004?

E sai dove vanno a finire tutti i capi che buttiamo?

NO?!

Beh, non lo sapevo neanche io ma poi mi sono imbattuta, durante i miei studi, in libri che parlavano proprio di questo e adesso eccomi qui!

I nostri abiti sono difficilissimi da smaltire e ancora più difficili da riciclare.

Insomma, un vero e proprio disastro per il nostro pianeta.

E come direbbe la nostra piccola Greta “Il mondo si sta svegliando e il cambiamento sta arrivando”, e questo cambiamento sta arrivando anche nel fashion system.

Materiali ecologici e rinnovabili

Gli stilisti hanno iniziato ad adottare alternative sostenibili ai dannosi tessuti sintetici.

Alcuni materiali erano già presenti in natura, mentre altri sono stati creati grazie all’evoluzione della ricerca scientifica.

Vediamo insieme quali sono i tessuti che Madre Natura ci ha regalato:

  • Lino
  • Canapa
  • Seta
  • Lana biologica
  • Cotone biologico

E quelli artificiali? Occhio però, sono sempre e comunque di origine naturale!

  • Lyocell (prodotto dalla cellulosa frantumata)
  • Bamboo
  • Modal (varietà di rayon prodotta dalla polpa degli alberi di faggio)
  • Orange fiber (prodotta dal residuo umido restante dalla lavorazione industriale degli agrumi)

Moda sostenibile: Riciclo, riciclo, riciclo!

Che te lo dico a fare, l’importanza del riciclo la conosci già ma ora mi concentrerò ovviamente sul settore moda.

In Italia, ad esempio, alcune compagnie hanno sviluppato tessuti riciclando materiali di uso comune: riciclando bottiglie di plastica è nato NewLife, un pregiatissimo tessuto in polietilene; usando invece reti da pesca recuperate negli oceani, scarti dell’industria tessile e anche vecchi tappeti ha visto la luce Econyl, un nylon ecologico al 100%.

Non è una cosa super??

Ora, però, passiamo all’argomento che più mi sta a cuore quando si parla di moda sostenibile…

Il Vintage e il Second Hand

Il metodo migliore per “alimentare” la moda sostenibile è ovviamente il Vintage e il Second Hand. Acquistare abiti vintage e reintrodurli nella vita quotidiana è la definizione stessa di moda circolare.

Si, lo so a cosa stai pensando: “Oddio ma non sembrerò trasandata indossando abiti usati?

Assolutamente no, anzi, se affini la vista riuscirai a trovare delle chicche veramente fabulous.

Ecco, scusa ma ora parte un attimo il momento “spiegone“, così facciamo un po’ di chiarezza.

Vintage: un capo vintage ha almeno 20 anni di vita ed è un capo iconico che ha segnato un’epoca.

Second Hand: letteralmente di seconda mano, è un capo semplicemente usato.

Fine dello “spiegone”!

La Fashion Revolution Week

Le fashion designer inglesi Carry Somers e Orsola De Castro hanno creato nel 2013 la campagna Fashion Revolution Week che promuove una maggiore consapevolezza riguardo tutto ciò che sta dietro ai vestiti che indossiamo: dai produttori ai costi, dalle paghe alle condizioni dei lavoratori fino all’impatto della moda in ogni fase del processo di produzione.

Ora tocca a noi!

E noi cosa possiamo fare?

In realtà Girl noi possiamo fare molto: prima di tutto evitare di fare acquisti compulsivi per ritrovarsi un armadio pieno e finire poi per pronunciare la frase “Non ho niente da mettermi”.

La prima fase quindi è la riorganizzazione dell’armadio… vuoi qualche dritta? SCRIVIMI oppure leggi il mio articolo del blog Organizzare l’armadio: trucchi per un armadio perfetto!

Un armadio ben organizzato ti fa subito capire quello che hai e quello che ti manca, e inserendo anche una consulenza di immagine eviterai di comprare cose che non metterai mai.

Un bel passo avanti non credi?

Beh per ora è tutto e spero che questo articolo ti sia piaciuto.

(P.S. Il gelato nel frattempo è finito!)

A presto

♥♥♥ Chiara

Photo by Delia Giandeini on Unsplash

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